del 9 Maggio 2006

 

Sempre più coppie scelgono la procreazione assistita

Se ne è parlato nel convegno promosso dal comitato “8 Marzo”

 

Grande interesse ha suscitato nel numeroso pubblico intervenuto, la manifestazione a caraattere scientifico sulla Procreazione medicalmente assistita (Pma), svoltasi a Marcellinara nel salone delle feste “A.Scerbo”, nell’ambito delle iniziative dedicate alla maternità organizzate del Comitato “8 Marzo”, creato da un gruppo di donne marcellinaresi che presto si costituiranno in associazione. Dopo il saluto del sindaco, avv. Anna Rita Donato, la dottoressa Maria Grazia Kropp ha introdotto il tema e gli ospiti, sottolineando come la serata costituisca il primo di una serie di incontri che avranno per tema la maternità, sia quella naturale che quella assistita, l’adozione e l’affido, senza tralasciare l’aspetto etico-morale e psicologico legato a questi particolari modi di essere madre. Lo scopo di queste serate sarà quello di informare su temi di attualità ed essere eventualmente d’aiuto per tutte quelle donne che si trovassero in situazioni di sofferenza.

La dottoressa Kropp ha introdotto gli ospiti (il dottor Brunello Costa, la dottoressa Francesca Marzano e il dottor Fabio Bechini, dell’equipe dell’unità operativa di Procreazione medicalmente assistita dell’Azienda ospedaliera San Filippo Neri di Roma) ed ha ricordato che dai dati dell’Istituto superiore di Sanità, nel 2004 – anno in cui è entrata in vigore la legge 40 – sono nati 5.400 bambini concepiti grazie ad interventi di procreazione assistita e che sono circa 60.000 le coppie che ogni anno si rivolgono ai centri autorizzati. Ha inoltre aggiunto che l’incidenza di infertilità è destinata purtroppo ad aumentare a causa di errati stili di vita e soprattutto per il fatto che sempre più donne decidono di avere il primo figlio in età superiore ai 30 anni.

Il dottor Brunello Costa ha illustrato le varie fasi del concepimento naturale, dall’impianto dell’ovocita fecondato allo sviluppo progressivo dell’embrione fino alla nascita e la dottoressa Francesca Marzano, ricollegandosi alla relazione del dottor Costa, ha messo in evidenza quali sono le cause e da quali alterazioni anatomiche dell’intero apparato riproduttivo, sia maschile che femminile, può scaturire la sterilità.

La dottoressa Marzano ha anche spiegato che, dopo circa un anno di mancato concepimento, le coppie dovrebbero rivolgersi a degli specialisti per carpire quale può essere il problema e che queste indagini devono essere fatte al più presto poiché, dopo i quaranta anni, solo il due per cento delle donne che si sottopongono a tecniche di procreazione medicalmente assistita riescono a portare a termine una gravidanza.

Il dottor Fabio Bechini ha illustrato le evidenti incongruenze della legge 40 entrata in vigore nel 2004, dopo un vuoto legislativo nel quale si è arrivati all’assurdo delle mamme-nonne e degli uteri in affitto, recentemente sottoposta a referendum, specificando quello che la legge attualmente consente allo specialista e quali sono i suoi limiti. I relatori hanno poi risposto alle numerose domande poste dal publico presente, molto interessato all’argomento che verrà ripreso e approfondito, proprio a partire dalla legge 40, in un successivo incontro.

Il programma delle manifestazioni in occasione della festa della mamma proseguirà il 14 Maggio con la vendita delle azalee per raccogliere fondi per l’Airc, in piazza Scerbo e con la conferenza della professoressa Rosa Maria Gareri Cosentino, docente di Storia e Filosofia al liceo scientifico “Siciliani” di Catanzaro, dal titolo <<In principio era la madre: figure femminili tra mito e storia>>