I Sapori del Cuore – Edizione 2006

Venerdì 4 Agosto 2006 ore 19

 

Cara cummari, na pitta portai

Pemmu provamu se frittule tue;

nummu ti cridi ca simu assai;

simu tri amici cuemu tu vue

 

Forse la grafia e la dizione della filastrocca che viene proposta dalle donne della associazione I Fili di Arianna come slogan della Edizione 2006 della Festa dei Sapori, risente di echi di vari dialetti calabresi; forse qualcuno potrebbe rimproverarle di aver tradito le radici fonetiche e grafiche del nostro dialetto; forse alcuni dei sapori proposti non sono proprio quelli delle vecchie zie o quelli delle ancora più vecchie nonne...

Dobbiamo farcene una ragione: le forme culturali tradizionali, dal dialetto alla gastronomia, sono ormai profondamente trasformate da modificazioni irreversibili. Quel che rimane, quel che riusciamo a salvare della cultura popolare, dialetto o cucina che sia, va accolto cercandovi il segno non tanto o non solo di suoni e sapori lontani e forse perduti per sempre, quanto il segno di valori da ritrovare o riscoprire.

E così la filastrocca acquista un significato più profondo.

E si carica di affettuosità, di condivisione, di garbata sottile ironia: a cummari ha fattu e frittule; un ospite, nu compari, porta una pitta per assaggiarle; è il benvenuto!

Non è solo però: ci sono altre persone che vogliono godere di quel ben di Dio, ma non si preoccupi la padrona di casa: sono solo tre gli amici in più. Benvenuti anche a loro!

 

Ecco il senso della Festa dei Sapori di quest’anno: le donne di Marcellinara, con la cura di sempre, hanno preparato i piatti tipici; altre donne, venute da lontano, hanno portato il profumo ed il sapore dei loro mondi. Queste donne sono ormai nostre cummari, nel senso pieno del termine: sono - con – le – madri – di Marcellinara, pronte a generare con loro un clima di affettuosità, serenità e condivisione, da offrire a quanti stasera sono venuti a gustare i nostri sapori.

 

Benvenuti a tutti e buon appetito!