del 16 Maggio 2006

 

La madre tra mito e storia

Incontro promosso dal Comitato “8 Marzo”

 

“In principio era la madre: figure femminili tra mito e storia”: questo il tema della conversazione che la professoressa Rosa Maria Gareri, docente di Storia e Filosofia nel liceo scientifico “Siciliani”, ha tenuto nel salone delle feste “Scerbo” di Marcellinara per una manifestazione organizzata dal Comitato “8 Marzo”. Una iniziativa con cui il comitato ha inteso celebrare la festa della mamma rifuggendo da consuetudini e banalità.

La professoressa Gareri, intelligente ed arguta affabulatrice, ha conquistato un numeroso ed attento pubblico ripercorrendo il cammino che, nella cultura greca ha sottratto ad ogni madre la sua centralità creativa.

In principio – ha ricordato – era la madre: la Madre Terra che, dal suo grembo e nel suo grembo, generava e nutriva ogni creatura ed ogni essere vivente. Ben presto gli uomini sottrassero alla femminilità questo primato e al principio femminile sostituirono quello maschile. E le donne, le madri continuarono a partorire nel dolore e ad allevare i figli nel silenzio.

Le tragedie greche ne hanno conservato memoria e la professoressa Gareri, con straordinaria finezza psicologica, ha ridato voce ad immortali figure di donne e di madri quali Demetra, Cassandra, Penelope ed Ecuba, così vicina nel suo dolore per il figlio Ettore, alle madri dei soldati caduti a Nassirya e a Kabul. A conclusione della manifestazione, nel salone “Scerbo”, le componenti del comitato ed il pubblico presente hanno festeggiato la più giovane mamma di Marcellinara, Daniela Panzino, di 23 anni, e successivamente nella sua abitazione, la mamma “meno giovane”, Gioconda Rosina Bevacqua, di 93 anni.