del 13 Novembre 2006

 

 

«L’Associazione culturale femminile “I fili di Arianna” ha voluto dedicare la prima conferenza ai 60 anni che ci separano dal voto alle donne perchè è stato l’inizio della nostra visibilità civile». Con queste parole la presidente dell’associazione culturale femminile “I fili di Arianna”, Raffaella Tavano, ha introdotto il convegno dal titolo “60 anni dal voto alle donne: 1946-2006” che si è tenuto a Marcellinara nei giorni scorsi, patrocinato dall’Amministrazione comunale. Il numeroso pubblico presente ha assistito alla emozionante lettura, da parte delle attrici della Compagnia Teatrale di Marcellinara “La Strada”, delle testimonianze delle “ragazze del ‘46”, preceduta dalla proiezione di tre filmati d’epoca. La presidente dell’associazione ha poi presentato le ospiti. Il sindaco di Marcellinara, avv. Anna Rita Donato ha rivolto un pensiero affettuoso alle ragazze del ’46, alcune delle quali presenti in sala, a quelle coraggiose donne di Marcellinara che sono uscite molto provate dai lunghi anni della guerra e che hanno saputo affrontare e vincere la battaglia della vita, fondando la quotidianità sul valore della famiglia, della vicinanza e della solidarietà, valori che hanno trasmesso alle loro figlie, alle quali hanno offerto, pur a prezzo di grandi sacrifici, l’opportunità di acquisire, attraverso lo studio, la consapevolezza della propria dignità. La prof. Maria Gabriela Chiodo, storica e presidente dell’Istituto Calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, nel suo intervento ha spiegato gli strumenti interpretativi linguistici, l’uso di parole quali liberazione-uguaglianza- parità-pari opportunità, utilizzate per ragionare della conquista dei diritti delle donne. Chiodo ha esposto le sue riflessioni sul ruolo assegnato alle donne nel secolo trascorso ed in particolare nel periodo fascista, con l’intento di mettere al riparo la storia del900 dal revisionismo che sta investendo la lettura del nostro più recente passato. Ha concluso il suo  intervento invitando ad una riflessione critica sul valore della eredità lasciata dalla conquista del voto da parte delle donne, individuandone i punti di forza e di debolezza, nel presente e nel futuro.

La prof. Tommasina Lucchetti, consigliera regionale di parità supplente della Regione Calabria ha ricordato il consistente numero di donne che, sacrificando la propria vita nella lotta al fascismo durante la Resistenza, ha pagato caro il diritto al voto; molto apprezzato il suo riferimento a Giuditta Levato; ha inoltre ripercorso con rigore il lungo cammino legislativo che ha reso effettivo il riconoscimento dei diritti e della dignità femminile, dalla Legge sulla parità di retribuzione del 1960, al nuovo diritto di famiglia del 1975, alla Legge sull’imprenditoria femminile del 1992 ed alla Legge del 2000 sul diritto al congedo parentale. Ha invitato infine a vigilare perchè, nella quotidianità e soprattutto nel mondo del lavoro, non vengano vanificate le conquiste realizzate.

La prof. Giovanna Vingelli, docente di Pari opportunità alla Facoltà di Economia dell’Unical, ha ricordato il lavoro più che ventennale della sociologa Renate Siebert, sui mutamenti della soggettività meridionale femminile, colti attraverso il confronto di tre generazioni di donne calabresi. Ha presentato i risultati di una recentissima ricerca sulle donne “sindache” calabresi, 14, chiamate ad amministrare appena 31.000 abitanti ed ha sottolineato il coraggio, la forza e la dignità di queste donne che devono lottare contro i tentacoli mafiosi, una per tutte il sindaco di Stefanaconi, Elisabetta Carullo. La prof. Vingelli ha evidenziato che ancora troppe donne non riescono ad infrangere quel simbolico «soffitto di cristallo» che le esclude da molti ambiti della vita sociale. A rappresentare le donne calabresi in  politica sono infine intervenute la senatrice Rosa Villecco Calipari e l’onorevole Ida D’Ippolito. Entrambe hanno ricordato il delicato ruolo delle donne in politica. La D’Ippolito ha poi incitato le donne di Marcellinara a continuare nelle loro proposte di lavoro.